“La casa degli spiriti” di Isabel Allende

Primo romanzo della scrittrice cilena Isabel Allende, pubblicato nel 1982 col titolo La casa de los espíritus, a Buenos Aires.

Si tratta di una saga familiare che ha inizio dalla storia di una famiglia alquanto particolare, quella dei “del Valle”, le cui vicende presto si intrecciano con quelle della famiglia Trueba. I fatti sono ambientati in Cile nel periodo storico che va dagli anni ’20 al 1973, e si svolgono principalmente tra la casa dell’angolo, di proprietà della famiglia del Valle, e la tenuta di campagna delle Tre Marie, appartenente alla famiglia Trueba. Notevole è nel libro la presenza di elementi di realismo soprannaturale, come gli spiriti, da cui il titolo. Man mano che la storia prende piede e si seguono le vicende dei vari personaggi del romanzo, si viene introdotti a un periodo drammatico per la storia del Paese, che culmina nel golpe cileno del 1973 a opera del generale Pinochet.


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Titolo: La casa degli spiriti

Autore: Isabel Allende

Traduttore: Angelo Morino e Sonia Piloto Di Castri

Editore: Feltrinelli (2015)


Il romanzo inizia con la presentazione della famiglia del Valle, con tutti i suoi strani componenti: Severo del Valle, la moglie Nivea e i loro innumerevoli figli, tra cui Rosa e Clara. Esteban Trueba si innamora di Rosa, e la chiede in sposa. Lavora duramente per poterle dare un matrimonio di tutto rispetto ma la ragazza muore all’improvviso. Tra lo sconfortato e l’iracondo, Esteban si reca nella tenuta di campagna delle Tre Marie, riportandola con grande fatica e impegno all’antico splendore. Ha pieni poteri sugli uomini alle sue dipendenze. Vengono descritte scene di violenza nei confronti delle figlie dei contadini, le quali vengono abusate dai padroni e poi lasciate al proprio destino. Ed Esteban non è da meno, finché non decide di sposarsi con la sorella minore di Rosa, Clara del Valle, personaggio importantissimo e filo conduttore di tutte le generazioni che si susseguono nel testo. I personaggi sono poliedrici, dalle mille sfaccettature, si percepiscono le loro emozioni, sono vivi, si evolvono senza mai risultare bidimensionali o piatti. Il clima in cui crescono i figli di Clara ed Esteban è già più incerto. La generazione di Jaime, Nicolás e Blanca vede una situazione in pieno mutamento, con il diffondersi di idee socialiste mirate a migliorare le condizioni di vita dei meno abbienti, dopo anni di dominio delle oligarchie. I conservatori, di cui il principale esponente è proprio Esteban Trueba, fanno di tutto per contrastare i socialisti e mantenere i propri privilegi. Per paradosso, Blanca si innamora proprio di un contadino del padre, Pedro Terzo, che ricoprirà un ruolo di primo piano nella guerriglia della rivoluzione. Dal loro amore nascerà Alba, unica nipote di Esteban. Nel frattempo Esteban Trueba decide di entrare in politica, ritenendo se stesso la migliore scelta per il partito conservatore, data la sua impeccabile condotta. Non riuscendo ad accettare la vittoria inaspettata del partito socialista, i conservatori prenderanno accordi coi militari per ribaltare il governo. Il golpe avviene ma i militari tengono per sé il potere, venendo meno a quanto concordato. Nel testo vengono raccontate le torture cui vengono sottoposti gli oppositori o quelli ritenuti tali. La vita di Alba si svolge durante questi anni e dovrà affrontare momenti molto difficili, vivendo in prima persona e sulla propria pelle esperienze terribili.

Quello de La casa degli Spiriti non è, però, un romanzo semplicemente storico. Ciò è percepibile sin da subito, data la massiccia presenza di elementi soprannaturali e assurdi, i quali, se non si è a conoscenza del particolare genere cui questo romanzo appartiene, possono momentaneamente spiazzare il lettore.

È una tipologia di scritto, questa, in cui vengono volutamente intrecciati elementi di fantasia con fatti storici e politici realmente accaduti. È così possibile trovare un personaggio dai capelli verdi accanto alla descrizione della difficile condizione lavorativa dei poveri nelle grandi tenute dei proprietari terrieri; o, ancora, da un lato un personaggio che sposta i mobili col pensiero e prevede il futuro, dall’altro la difficile lotta per la parità dei diritti. È proprio questa la peculiarità del romanzo, che rientra nel genere “romanzo a chiave”, in cui vengono cioè descritti fatti storici reali celandoli dietro una facciata di finzione. La “chiave” è di solito lo stesso autore, il quale pone all’interno della storia fatti autobiografici che lo riguardano in prima persona.

Proprio in veste di ciò, alcuni personaggi di cui non viene menzionato il nome sono riconducibili a figure realmente esistite e immediatamente identificabili: il “Poeta” è Pablo Neruda mentre il “Presidente” è Salvador Allende, zio dell’autrice Isabel, presidente in carica durante il colpo di Stato del 1973, durante il quale perse la vita.

Allo stesso modo, i luoghi: la “casa dell’angolo” è realmente esistita ed è la casa dei nonni della Allende. Anche il personaggio di Clara è ispirato alla nonna dell’autrice, appassionata di misticismo; così come la nipote Alba, nella quale si riscontrano alcuni elementi della vita dell’autrice Isabel (per esempio, il soccorso ai poveri) e una personalità ribelle che sembrerebbe accomunarle entrambe.

Nella realtà, però, Isabel fugge dal Cile e rimane in esilio. Non vive le terrificanti conseguenze del golpe sulla propria pelle come accade, invece, al personaggio di Alba.

Lo stile è descrittivo e dettagliato, ma grazie alla scrittura scorrevole e sempre chiara dell’autrice, è senza dubbio un punto di forza del romanzo. Per quanto concerne la struttura, il romanzo presenta un punto di vista alternato: è quello di Esteban Trueba ormai vecchio, che racconta le vicende della sua vita passata, quando è in prima persona; è quello di Alba, che ricostruisce la storia della sua famiglia grazie agli scritti della nonna Clara, quando è in terza.

Come nasce La casa degli Spiriti?

È una bella storia e merita di essere conosciuta. L’autrice stessa ne ha parlato in svariate interviste e permette di comprendere meglio il suo amore per le proprie origini, per la propria famiglia e per la scrittura.

Nel 1975, Isabel Allende, il marito e i due figli lasciano il Cile, oramai in dittatura, perché non si sentono più al sicuro lì. Si trasferiscono a Caracas, in Venezuela. Mentre si trova in esilio, Isabel riceve una telefonata in cui viene informata delle condizioni di salute critiche in cui si trova suo nonno, ormai quasi centenario. È l’8 gennaio 1981.

Sapendo che chiamarlo sarebbe stato inutile, la Allende decide di scrivergli una lettera spirituale. I due si scrivevano spesso, ma l’autrice sa che questa è una lettera diversa dalle altre, perché non c’è alcuna certezza che lui avrebbe potuto leggerla. Attraverso questa lettera Isabel vuole far sapere al nonno che avrebbe portato con sé tutte le storie che lui le ha raccontato, che non sarebbero mai andate perdute. Così inizia a mettere tutto per iscritto. La prima storia che riporta nella lettera è quella della sua prozia Rosa, la prima fidanzata di suo nonno che, però, morì in circostanze misteriose prima che potessero sposarsi. Quindi, 8 anni dopo, lui sposò la figlia più giovane della stessa famiglia con l’idea che, se era stato accettato una volta, sarebbe stato accettato anche una seconda volta. Nessuno voleva sposarla perché era piuttosto strana (è il personaggio di Clara ne La casa degli Spiriti). Parlando della propria nonna l’autrice sostiene che “era adorabile ma stranissima“. Viveva nel suo mondo, sperimentava sempre con il paranormale e l’autrice ricorda un aneddoto, che è presente anche nel romanzo, che vede protagonista un pesantissimo tavolo spagnolo, col quale la nonna chiamava gli spiriti durante le sedute spiritiche: il tavolo saltava due volte per il sì e una volta per il no. ‘Ho il tavolo nella mia casa, ho provato di tutto. – dice in un’intervista la Allende – Ci vogliono due uomini per muovere quel tavolo quindi non so come lei ci riuscisse, doveva esserci un trucco lì.’

L’autrice continua a scrivere, anche dopo la morte dell’amato nonno, senza riuscire a fermarsi. Sente che le parole fuoriescono come un torrente in piena e, per non venirne soffocata, deve metterle per iscritto. L’esilio l’aveva costretta a un silenzio che stava pietrificando le sue emozioni e, finalmente, trova un modo per risvegliarle. Si rende conto, man mano che scrive, dell’importanza di tutti gli avvenimenti che ha vissuto la sua famiglia, della loro dimensione storica. Così, trascorso quell’anno, si ritrova con un manoscritto di 500 pagine. Non era più una lettera. Decide di farne un romanzo storico, intriso però di quella magia e di quel mistero che, agli occhi della Allende circondano ogni cosa. “Ho sentito che le mie radici erano state recuperate e che durante quel paziente lavoro di scrittura giornaliera stavo anche recuperando la mia vera anima. Forse la più importante ragione per scrivere è di prevenire l’erosione del tempo, così quelle memorie non saranno soffiate via dal vento. Scrivi per registrare la storia, e nomina ogni cosa. Scrivi ciò che non dovrebbe essere dimenticato“.

E così, da quella lettera, scritta per dare un ultimo saluto al proprio nonno, nasce La casa degli Spiriti, senza alcuna pianificazione. Ne viene fuori un miscuglio di ricordi di famiglia, cose inventate e 70 anni di storia del Cile, dove il micro-cosmo della famiglia del Valle – Trueba riflette il macro-cosmo del Paese di quegli anni. E, vista la fortuna che il romanzo ha conosciuto presso pubblico e critica, per tradizione Isabel inizia a scrivere tutti i suoi libri l’8 gennaio.

Alcune curiosità

  • Questo libro costituisce il terzo volume di un’ideale trilogia, seppure sia il primo dal punto di vista cronologico (La figlia della fortuna, Ritratto in seppia, La casa degli spiriti).
  • L’edizione da me letta è: Feltrinelli 2015, traduz. Angelo Morino e Sonia Piloto di Castri.
  • Dal libro è stato tratto un film, “La casa degli Spiriti”, regia di Bille August, 1993, vincitore del premio Robert, con un cast di rilievo: Jeremy Irons, Meryl Streep, Glenn Close, Antonio Banderas, Winona Ryder e Vanessa Redgrave.

FONTI UTILIZZATE

https://it.wikipedia.org/wiki/Isabel_Allende

https://it.wikipedia.org/wiki/La_casa_degli_spiriti

https://it.wikipedia.org/wiki/Romanzo_a_chiave

https://it.wikipedia.org/wiki/Colpo_di_Stato_in_Cile_del_1973

https://it.wikipedia.org/wiki/Salvador_Allende

https://it.wikipedia.org/wiki/La_casa_degli_spiriti_(film)#Riconoscimenti

https://it.wikipedia.org/wiki/Partito_Socialista_del_Cile

https://it.wikipedia.org/wiki/Socialismo_Allendista

http://www.treccani.it/enciclopedia/cile/

http://www.treccani.it/enciclopedia/tag/riforma-agraria/

Interviste

http://isabelallende.com/en/interview

https://prelectur.stanford.edu/lecturers/allende/interviews.html

https://www.creativeprocess.info/interview-entry/2018/8/5/isabel-allende

Interviste video

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