L’uomo nell’alto castello – The Man in the High Castle

Immagine presa da internet

Ho iniziato a guardare questa serie tv per puro caso, una sera in cui cercavo sul mio Amazon Prime Video qualcosa di decente da vedere. È tratta dal romanzo ucronico La svastica sul sole (1962) di Philip K. Dick ed è ambientata nel periodo successivo alla seconda guerra mondiale. Mostra uno scenario distopico, riprodotto nei minimi dettagli, in cui i Tedeschi e i Giapponesi sono usciti vittoriosi dalla guerra. Prodotta da Amazon Studios, conta 4 stagioni per un totale di 40 episodi.

*Per ucronico si intende un genere narrativo fantastico che mostra un mondo diverso da quello storicamente conosciuto, in cui il corso degli eventi ha preso una strada differente da quella reale. Può essere associato al romanzo storico o a quello fantascientifico, con elementi di fantapolitica, utopia o distopia che concorrono nella costruzione di una società che può risultare tanto ideale quanto spiacevole.

TRAMA

Corre l’anno 1962. Gli Stati Uniti non esistono più e ciò che ne rimane è stato diviso tra la Germania, a Est, con il Grande Reich Nazista, e il Giappone, a ovest, con gli Stati Giapponesi del Pacifico. Tra i due territori sorgono gli Stati delle Montagne Rocciose, detti Zona Neutrale.

Cartina degli Stati Uniti – https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=38046859

Un giorno Juliana Crain, giovane donna che vive a San Francisco, in territorio giapponese, assieme al fidanzato Frank, riceve dalla sorellastra Trudy una pellicola dal titolo La cavalletta non si alzerà più. Qui viene mostrata una realtà alternativa a quella che stanno vivendo, quella di un mondo in cui gli Alleati hanno sconfitto la Germania e il Giappone. Sarà solo un film? È la miccia che innesca un moto di speranza per un futuro diverso e migliore e lo scopo primario di Juliana diventa quello di trovare l’uomo nell’alto castello, l’unico che può darle le risposte che cerca. Le sue vicende si intrecciano con quelle di Joe Blake, spia nazista che lavora per l’Obergruppenführer John Smith.

Ho trovato le prime due stagioni molto coinvolgenti, profonde e dense di avvenimenti. I colpi di scena non mancano e in alcuni casi riescono a lasciare a bocca aperta. Dalla terza stagione in poi ho notato un calo a livello di trama. O, meglio, sono state fatte alcune scelte a mio avviso discutibili, personaggi a cui ci si era affezionati sono stati eliminati come se nulla fosse e nuovi personaggi sono apparsi a prendere il loro posto. La quarta stagione in particolare mette tanta carne al fuoco ma molte sono le cose lasciate in sospeso a perdersi nel corso degli eventi. Figure sino a quel momento secondare diventano improvvisamente di primaria importanza per giungere a un finale tanto frettoloso quanto insoddisfacente.

Da quanto ho letto, Amazon ha preferito concludere in fretta la serie per dedicarsi alla realizzazione del prequel de Il signore degli Anelli, che è la serie più costosa mai realizzata dal colosso americano. I costi di produzione si aggirano intorno a 1 miliardo di dollari, mentre L’uomo nell’alto castello conquista il secondo posto con 144 milioni di dollari.

Il personaggio di Juliana subisce una grande trasformazione nel corso della serie. Sin da subito si mostra coraggiosa e caparbia ma dopo aver aperto gli occhi sulla realtà in cui vive, passivamente accettata dai più, sembra prendere le distanze da tutti per elevarsi a guida, perdendo quasi la propria umanità e arrivando a fare di tutto per raggiungere l’obiettivo che si è prefissata: cambiare le cose.

I personaggi che ho amato di più sono l’ispettore Kido, il ministro del commercio Nobusuke Tagomi e John Smith, Obergruppenführer a capo del Reich americano. Sono figure che cambiano molto con l’andare avanti della storia, chi in positivo, chi in negativo. Ecco, una cosa che mi è piaciuta molto di questa serie tv è proprio la caratterizzazione dei personaggi a 360° e l’accento posto sulla loro interiorità. Sono sempre in lotta tra cosa è giusto e cosa è sbagliato e scendono a compromessi con la propria coscienza; prendono decisioni per sopravvivere in un mondo ostile ma con le quali dovranno in seguito fare i conti.

L’uomo nell’alto castello, invece, così inarrivabile e osannato nelle prime stagioni, diventa poi un personaggio satellite che ruota attorno a quelli di Juliana e Smith, i veri protagonisti di questo telefilm.

Juliana e Smith (immagine presa da internet)

Sulla recitazione nulla da dire, ho trovato l’ambientazione molto realistica e la ricostruzione storica eccezionale. L’idea delle realtà alternative, solo abbozzata nelle prime due stagioni, diventa predominante nelle ultime ma avrei voluto che fosse sviluppata meglio.

Questo telefilm porta a riflettere e a considerare quante realtà differenti avremmo potuto avere se una o più situazioni fossero andate diversamente. Anche noi saremmo stati diversi. Migliori o peggiori chi può dirlo. Siamo il risultato di un intreccio di fili eterogenei: e se fossimo nati in un altro luogo? Cresciuti in un’altra maniera? Se avessimo stretto amicizia con altre persone e non con quelle che conosciamo? Se i nostri genitori fossero stati educati in modo diverso e fossero persone diverse anche loro? In fondo ci troviamo in questa realtà, così come siamo, per il concatenarsi di eventi che solo in parte dipendono da noi. Siamo l’insieme di variabili fortuite e casuali; modificandone qualcuna avremmo un mondo differente da quello che conosciamo e noi saremmo diversi da come siamo.

Ciò che alla fine conta è cercare sempre di migliorarsi provando a essere la versione migliore di noi stessi.

Una recensione che mi è piaciuta molto e che offre un approfondimento adeguato a tanti aspetti di questa serie tv è: https://www.cinematown.it/2019-11-the-man-in-the-high-castle-4-recensione/ (è il link della quarta stagione)

FONTI UTILIZZATE

5 Replies to “L’uomo nell’alto castello – The Man in the High Castle”

    1. Le prime due stagioni mi sono piaciute moltissimo, le ultime due… così così. Inoltre il finale mi ha deluso un po’. Però secondo me vale la pena guardarla. Quindi mi consigli il libro? Sarà un po’ strano leggerlo dopo la serie ma la storia è bella 😊

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