Un vampiro per “amico”!

So bene che esistono persone molto malvagie a questo mondo… la storia dell’umanità è piena di esempi in questo senso. Ma fino a che non ne ho incontrata una lungo il mio cammino non credevo se ne potessero trovare di così subdole anche nel quotidiano. Non sono immediatamente riconoscibili, soprattutto se non si hanno esperienze dirette in merito. Dopo una breve presentazione della figura del vampiro energetico e qualche consiglio per riconoscerla, vi lascio alla mia esperienza personale.

I vampiri energetici sono quegli individui che si nutrono della vostra energia vitale, prosciugandola fino a portarvi a un crollo emotivo.

  • Possono farlo inconsciamente, come ad esempio quelle persone che non fanno che lamentarsi, friggendovi letteralmente il cervello (nessun problema nell’intero universo è paragonabile ai loro), o quelle che non appena trovano un essere vivente pronto ad ascoltarle iniziano a raccontare, senza neanche respirare (giammai, potreste prendere voi la parola!), la loro intera esistenza nei minimi dettagli. Probabilmente dietro a questo atteggiamento si nasconde un grande senso di solitudine o il bisogno di affetto. Fatto sta che, prese in piccole dosi, sono persone assolutamente innocue e, a parte un leggero mal di testa a fine conversazione, non creano effetti collaterali. Cosa importante, non sono mosse da cattiveria.
  • Possono agire consapevolmente. Sono evidentemente i peggiori della categoria. Infatti, si sentono realizzati solo quando vedono gli altri in difficoltà, ancor meglio se ne sono loro la causa. Non so se questo modo di comportarsi possa celare un’insicurezza di fondo, ciò non toglie che ad accomunare questi individui ci sia tanta cattiveria gratuita, rancore represso, invidia e aggressività. Puntano le persone deboli, quelle dal temperamento calmo e remissivo, e se ne circondano così da poterle adombrare e porre in risalto la loro figura. Hanno bisogno di sentirsi importanti e vogliono continue conferme su ciò che fanno. Non accettano critiche di alcun tipo, perché se solo si osa contraddirli passano dalla falsa dolcezza che li contraddistingue alla reale aggressività insita nella loro natura. Quindi fino a che si sta al proprio posto trattano la “vittima” con riguardo, facendola quasi sentire privilegiata; in caso contrario passano all’attacco, aggredendola, usando tutto ciò che hanno a propria disposizione per ferirla. Usano le persone, fino a che servono ai loro scopi, poi se ne disfano come stracci vecchi, gettando fango su di loro. Inventano bugie di ogni sorta, il tutto per mostrare agli altri un’immagine perfetta di sé che poi non corrisponde mai alla realtà. Dovunque si trovino lasciano una scia del loro passaggio e, parlando con loro, nessuno è buono a nulla. Vi manipoleranno e faranno leva sui vostri sensi di colpa se non farete esattamente ciò che si aspettano da voi: se non li cercate, se non fate per loro abbastanza.

Di persone del genere ne ho incontrate diverse, sembra che io le attiri come una calamita. Riconoscerle non è impossibile, anche se individuare gli appartenenti alla seconda categoria è più complicato. Dalla mia personale esperienza con questi ultimi, sento di darvi questi consigli:

  1. Diffidate di chi si vanta da solo. “Io sono bravissimo/a a fare questo”, “Io so fare tutto”, soprattutto se le sue competenze si estendono a tutti i campi possibili!
  2. Non vi fidate di chi parla male degli altri. Non sopporto chi spara sentenze quando conosce solo una versione parziale di una vicenda, figurarsi chi denigra gratuitamente degli sconosciuti solo per cose che ha sentito dire.
  3. State attenti a quelle persone che hanno litigato col mondo intero, chissà se ad avere qualche problema sono davvero gli altri.
  4. Diffidate dell’eccessiva “mielosità”, passatemi il termine. Questa è più una traccia che una vera regola (cit.). Ho conosciuto persone dolcissime e buone come il pane, che infondono gioia nel prossimo, ma sono una rarità. Più spesso una persona “eccessivamente dolce” nasconde la sua buona dose di veleno.
  5. Non ignorate mai i campanelli d’allarme! Se stare in compagnia di una specifica persona vi lascia delle sensazioni negative, ascoltatele! Non dico di dare subito retta al vostro istinto perché potreste sbagliarvi ma non ignorate del tutto le vostre impressioni.
  6. Cosa fondamentale: non sentitevi in colpa se desiderate allontanarvi. Il vostro benessere è al primo posto e persone come queste prendono da voi tutto quello che possono, prosciugandovi, e lasciandovi in cambio solo negatività.

Il primo “vampiro energetico consapevole” della mia vita non lo scorderò mai, mi prese alla sprovvista.

Ero giovane e abbastanza ingenua, dal carattere piuttosto mite e accondiscendente. Non avevo mai incontrato persone di questo tipo, avevo delle care amiche che non mi avrebbero mai fatto del male e forse fu l’inesperienza a fregarmi.

La prima volta che l’ho vista mi trovavo in facoltà, in evidente disagio dato che non conoscevo nessuno e non sapevo come funzionasse tutto l’ambaradan di lezioni, segreteria, e via dicendo. Questa ragazza mi si avvicinò tutta carina, con un modo di fare così estroverso e gentile che mi conquistò subito. Mi spiegò cosa dovevo fare e scoprimmo che, sebbene lei fosse di diversi anni più grande di me, avremmo frequentato le stesse lezioni. Pensavo di aver trovato una persona sincera e con il tempo il nostro legame andò stringendosi sempre di più. Cambiammo università insieme e diventammo coinquiline. I campanelli d’allarme c’erano tutti ma io non li vedevo: mi usava come valvola di sfogo, tenendomi quasi in ostaggio mentre mi raccontava la sua vita, per ore e ore sempre le stesse cose ripetute di continuo. A meno che i miei non fossero consigli rivolti alla sua storia, non mi ascoltava nemmeno. Voleva stare sempre appiccicata a me, anche per studiare… e si intrometteva in tutto ciò che mi riguardava. Voleva continue conferme su suoi atteggiamenti moralmente discutibili, che raccontava a destra e a manca, vantandosene. Diceva in giro che ero come la sorella minore che non aveva mai avuto. Ero la sua confidente ideale perché non la contraddicevo mai né raccontavo i suoi fatti in giro. E di cose da dire ce ne sarebbero state! Era una bugiarda patologica e manipolatrice, inventava cose sulla sua vita ogni tre per due: ad esempio, voti più alti, carriere lavorative brillanti. In uno o due casi, dopo averla vista in azione, mi disse che lo faceva appositamente per suscitare l’invidia degli altri e farli sentire delle nullità. In un’altra occasione mi confidò che non restituiva ciò che la gente le prestava. Era di quelle classiche persone “io, io, io”. Sapeva fare tutto lei. Gli altri invece non valevano niente.

Era solo apparenza: splendida all’esterno, marcia fino al midollo nell’animo.

Mi sentivo soffocare ma non sapevo come uscirne. Quando iniziai a mostrare segni di insofferenza e ad evitarla iniziò a considerarmi alla stessa stregua degli altri e me ne fece passare di ogni sorta, ostacolandomi in ogni modo possibile. Non avevo la cattiveria giusta per difendermi e, devo essere sincera, ero intimorita da lei, dalla sua aggressività. Iniziò con l’inventare scuse. La prima che ricordo risale a un periodo in cui ero tornata dalla mia famiglia: mi disse di trattenermi lì e non fare ritorno nella città in cui studiavo perché c’erano guasti in casa. Solo dopo, dalle altre ragazze, ho scoperto che inventava tutto per non farmi andare. Il punto di rottura avvenne quando mi rubò un progetto universitario che dovevamo svolgere insieme ma del quale avevo avuto io l’idea. Tornata, come eravamo rimaste d’accordo, con il materiale e le ricerche, mi disse che ormai aveva portato tutto alla prof. e che il tempo per consegnare i progetti era scaduto quindi non c’era modo di presentarne uno nuovo. Aveva un sorriso beffardo mentre mi diceva queste cose, guardandomi dritto negli occhi, si sentiva quanto mortificarmi la facesse stare bene. Appurato che le sue erano tutte bugie e che non aveva presentato un bel niente, alla mia telefonata per avere spiegazioni mi minacciò urlando come una pazza, dicendomi che me l’avrebbe fatta pagare cara se solo avessi osato continuare quel progetto. Disse alle altre coinquiline che parlavo male di loro e che la stavo perseguitando. Non mi restituì due o tre libri universitari che le avevo prestato. E tanto, tanto altro.

Fino a che ero stata una “yes man” (vabbè, woman in questo caso), le ero andata bene. Questo era tutto ciò che voleva, una schiavetta. Quel rapporto mi stava logorando e dopo averle permesso di saltellarmi in testa in tutti i modi possibili, presi la decisione di fuggire da quella casa e di ricominciare da un’altra parte. Ho cambiato progetto, sostenuto l’esame col massimo dei voti e cercato una nuova casa con delle nuove coinquiline. Da lì ho ricominciato a vivere.

Dopo un po’ ho scoperto che aveva abbandonato l’università senza nemmeno dare l’esame. Persone che ci avevano viste insieme mi fermarono per chiedermi se ero in contatto con lei perché non aveva restituito loro gli appunti che le avevano prestato.

Questa ragazza era evidentemente consapevole del male che faceva al prossimo. Se ne vantava addirittura. Credo la facesse sentire forte avere il controllo delle vite altrui e giocare coi loro sentimenti.

Col senno di poi le esperienze negative servono quasi sempre, anche perché diversi anni dopo si è presentata un’altra ragazza talmente simile a lei che, dopo aver approfondito un po’ la sua conoscenza, la mia fuga è stata quasi immediata! Però il lato positivo è che quest’ultima si era circondata di persone caratterialmente simili a me e grazie a lei ho avuto modo di conoscere una delle mie più care amiche. Superfluo dire che è stata allontanata anche dalle altre.

Non tutti i mali vengono per nuocere, ma è meglio saperli riconoscere per tempo ed evitare quelli non necessari. Voi che dite?

Buona giornata!

(immagini prese da internet)

52 Replies to “Un vampiro per “amico”!”

  1. Dico che hai perfettamente ragione e bisognerebbe scacciare qualsiasi vampiro dalla nostra vita.
    Il problema è quando sei costretto a lavorarci insieme, io dovetti spendere tre anni con uno di questi, e infatti finii con l’andare in depressione…

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    1. Posso solo immaginare, io ho resistito poco più di un anno in casa con questa persona. Poi sono fuggita. Mi stava portando all’esaurimento, non mi riconoscevo neanche più. Essere costretti, come nel tuo caso, in un ambiente così competitivo come quello del lavoro dev’essere stato difficile. Spero che quell’esperienza sia solo un lontano ricordo e che anche tu, come me, abbia acquisito la capacità di tenere queste persone a debita distanza. Il mondo è fatto anche di anime gentili e non vale la pena perdere fiducia nel prossimo per una o più esperienze negative.

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      1. Indubbiamente, cerco solo energie positive, quelle negative le lascio volentieri ad altre.
        Ma sai che, alla fine, quel vampiro lo devo anche ringraziare: è stato ache grazie a lui se ho deciso di mandare tutto a quel paese e cambiare vita. Alla fine servono anche loro, a farci capire le cose importanti 😉

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  2. Pienamente d’accordo con te, grazie per aver condiviso anche i caratteri ” base” di certi individui! Purtroppo come ha scritto sopra il nostro comune amico, non sempre c’è ne possiamo liberare, ma è importante saper mettere saldi confini oltre i quali queste persone non possano passare 😊
    Buona giornata 🤗

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    1. Esatto. Ai tempi questa vicenda mi segnò a tal punto che non facevo che pensarci e analizzare tutto. Mi sono sempre chiesta cosa spingesse queste persone ad agire in questo modo. Sembra che stiano sempre sul chi va là, pronte a sferrare il colpo prima di riceverlo, anche quando non ce ne sarebbe alcun motivo. Grazie per il tuo passaggio 😀 ricambio l’augurio, buona giornata a te! 🙂

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      1. Proprio così, anche per me resta un mistero il motivo di tali comportamenti. E credo che siano loro per prime a “vivere male” così facendo… però evidentemente è l’unico modo di vivere che conoscono.🤔
        🤗🙂🙃

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  3. È un articolo che mi sento di condividere in pieno😰… purtroppo anche io sono come te, forse troppo educata e un po’ ingenua… ho sempre pensato di non dover fare agli altri ciò che non voglio sia fatto a me… poi, si incontrano queste persone, ed è dura, devi difenderti, tirare fuori i denti… una mia amica di recente si è rivelata essere così, si era già comportata male con un’altra ragazza del gruppo arrivando a una rottura e noi non capivamo inizialmente… ora che ha preso di mira me invece capisco bene, l’ho conosciuta per ciò che è davvero… per fortuna non tutte le persone sono così, ma subdole e maligne ahimè ce ne sono tante anche se ottimisticamente faccio di tutto per non crederlo possibile… buona giornata a te🤗

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    1. Mi spiace che anche tu abbia dovuto affrontare una persona del genere. Sin da subito mi hai dato l’impressione di essere una ragazza gentile. È vero, rimango anche adesso dell’opinione di non fare agli altri ciò che non voglio sia fatto a me. Ma non è neanche giusto subire e lasciarsi sopraffare. Come dici tu, bisogna imparare a difendersi. In certi casi è difficile non perdere fiducia negli altri. Il tuo blog mi piace proprio perché è un inno all’ottimismo. Non permettere mai a nessuno di portartelo via😘

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  4. Ti ringrazio, anche su di te ho avuto da subito una buona impressione! Si capisce da quello che scrivi che anche tu sei una persona positiva e che ha dovuto lottare e continua a lottare… sì, spero proprio che nessuno riesca mai a portarmelo via, combatterò per questo, anche se non è sempre facile… sono contenta che apprezzi l’idea di fondo del blog! A me ha aiutato tanto, mi dà l’energia per affrontare le cose… è una valvola di sfogo e anche il concretizzarsi di un sogno che avevo da tanto, perché ho sempre desiderato scrivere per trasmettere cose buone, valori, essere vicino alle persone💚!

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  5. povera Roby… ti capisco. La pesantezza di certe persone è devastante. Io la categoria che tollero di meno è quella degli smielati..sono quelli che poi ti fregano sempre. mannaggia a loro! Io col tempo sono diventata sempre più misantropa e tengo la gente a distanza.. mi dispiace ma ho avuto troppe fregature.

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      1. il mio è Licia, ma lo uso pochissimo qui sul blog perché è un nome raro e io vorrei mantenere l’anonimato per essere libera di scrivere quel che voglio. Te l’ho detto in confidenza ehhh 😉

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  6. Mamma mia che strega vampiresca hai incontrato!! Davvero della peggiore specie. E ti è andata bene di non averci rimesso le penne, anzi, questa esperienza ti ha sicuramente fortificata . Non to ha tolto la fiducia nell’amicizia , quindi si può dire che nella sfortuna sei stata fortunata!!! 🙂

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  7. ciao, saluti, grazie per esserti connesso e seguito la mia pagina web. apprezzo il tuo tempo. è un post molto realistico e mi è piaciuto leggere. buono e cattivo mangiato monete retro. quindi c’è un bene nel male e c’è anche un male nel bene. dobbiamo essere vigili. siamo i nostri migliori amici. Visiterò di nuovo la tua pagina e continuerò a leggere. Saluti. apprezzo il tuo tempo e la tua energia. grazie

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  8. Purtroppo anch’io ho avuto a che fare con uno di questi soggetti e ho dovuto recitare una parte per potermi liberare di lui. Perchè l’energia che prendeva da me era immensa e l’ho capito troppo tardi. Ma poi con il No contact totale son riuscita ad eliminare questo parassita dalla mia vita. 😊

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