Monuments Men

Film del 2014, diretto da George Clooney e, come recita la frase iniziale, “tratto da una storia vera”. È la trasposizione cinematografica dell’omonimo saggio scritto da Robert Edsel nel 2009 e presenta un cast di tutto rispetto con George Clooney, Matt Damon, Bill Murray, John Goodman, Jean Dujardin, Bob Balaban, Hugh Bonneville e Cate Blanchett.

La pellicola è incentrata sulla storia dei cosiddetti Monuments Men, che nella realtà furono 345 uomini privi di esperienza militare che aderirono al programma Monuments, Fine Arts, and Archives (MFAA) istituito dalle forze alleate durante la Seconda guerra mondiale. L’obiettivo era quello di proteggere e recuperare dalle zone di guerra i beni culturali e le opere d’arte che altrimenti avrebbero rischiato di andare distrutti. La MFAA rimase attiva dal 1943 al 1951 e fu indispensabile per il recupero complessivo di circa 5 milioni di dipinti, sculture e opere d’arte.

Il film semplifica notevolmente la realtà storica, a partire dall’organizzazione interna dei Monuments Men, ridotta a soli 7 uomini. I nomi di questi ultimi vengono modificati ma sono riconducibili a membri reali del Monuments, Fine Arts, and Archives.

Quello che mi è piaciuto

Mi ha permesso di conoscere un lato della storia che ignoravo totalmente. Pur con tutte le libertà che George Clooney si è concesso, ai fini dell’intrattenimento immagino, rimane un film tratto da una storia vera e ha il merito di consentirne una più capillare divulgazione. Sono contenta di averlo visto.

Quello che non mi è piaciuto

Le uniche parti che mi hanno tenuta incollata allo schermo sono quelle in cui è presente Cate Blanchett, per il resto ho trovato il film molto noioso. E la cosa mi è dispiaciuta. In certe scene sono presenti battutine che vogliono risultare simpatiche – o vogliono sdrammatizzare un argomento altrimenti molto pesante – ma che non mi sono sembrate adatte a un film storico di questo tipo. Inoltre erano accompagnate da una musichetta di sottofondo che rendeva il tutto ridicolo e inverosimile. Sembravano quelle scenette che si trovano in film tipo “Il mistero dei Tempari” o “Il mistero delle pagine perdute” (che a me piacciono e le trovo sempre spassose, ma non in questo contesto).

Questa è la mia personale opinione. Sono venuta a conoscenza di questo film da una persona a cui è piaciuto tantissimo. Ho comunque intenzione di approfondire la storia dei Monuments Men acquistando il saggio, che dalle recensioni lette in giro pare ottimo.

FONTI UTILIZZATE

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