La biblioteca di mezzanotte, Matt Haig

“La Biblioteca di Mezzanotte” è il mio primo approccio all’autore Matt Haig.

Nonostante avessi in mente di iniziare da “Come fermare il tempo”, la mole più contenuta e la trama mi hanno fatto propendere per “La Biblioteca di Mezzanotte”. La copertina, poi, trovo sia stupenda.

La protagonista è Nora Seed, una donna che non ha più stimoli, che sente di non avere più la forza né la voglia di continuare a vivere. Decide quindi di farla finita e, la sua fine è l’inizio di tutto il romanzo.

Non nego che le mie aspettative su questo testo fossero alte.

Tocca un tema molto delicato quale è quello della depressione e non lo fa mai in maniera superficiale. Un po’ tutti, secondo me, possono identificarsi nei pensieri di Nora Seed, in quei momenti di sconfinata tristezza, quando sembra che la vita vada a rotoli e non ci siano vie d’uscita. Non ho mai percepito che l’argomento fosse trattato in modo banale, anzi il personaggio di Nora risulta ben riuscito e credibile. Il cognome “Seed”, in effetti, trovo sia molto esplicativo per la sua caratterizzazione. Solo un seme annaffiato costantemente e con pazienza, cure e amore, potrà finalmente germogliare e crescere. Nora è come un fiore non ancora sbocciato, che si è fermato allo stadio di bocciolo. Lei non vede la bellezza di ciò che la circonda, poiché la guarda attraverso il filtro della negatività e del pessimismo, poiché lei è la prima a non accettare se stessa e a considerarsi un fallimento assoluto.

«Una malattia dell’anima le covava dentro».

Se, da un lato, il personaggio di Nora è ben riuscito, dall’altro ho trovato la trama in alcuni punti piatta e prevedibile. Non sono molti i personaggi che si incontrano lungo la lettura ma quello di Hugo poteva essere approfondito meglio. Tralasciando tre o quattro pagine un po’ monotone e ripetitive, le uniche in tutto il testo, il resto scorre molto bene.

Nel complesso trovo che il libro possa fornire una spinta positiva per chi si trova in una condizione di stallo nella propria vita. Porta a riflettere su quanto ogni giorno sia un’occasione da vivere, sul valore delle piccole cose, sull’importanza di circondarsi di amore, in primo luogo quello verso noi stessi. Possono sembrare luoghi comuni e banalità ma per chi è nel vicolo della tristezza e dello sconforto, talmente focalizzato verso gli aspetti negativi della propria esistenza, potrebbe costituire un piccolo faro nel buio.

Leggerò altro di questo autore. “Come fermare il tempo” sarà il prossimo.

10 Replies to “La biblioteca di mezzanotte, Matt Haig”

  1. Ciao😃complimenti, mi è piaciuto molto questo tuo ultimo articolo, perché mette insieme due cose che ho molto a cuore: i libri e la difficile tematica della depressione, condizione in cui prima o dopo ricadiamo tutti nella vita😅… i momenti difficili e di stallo sono terribili e sempre in agguato😅… sono ciclici si potrebbe dire… concordo sul fatto che sia difficilissimo rialzarsi e che spesso quei momenti offrano inaspettate occasioni di crescita💪❤…se mi capita, leggerò questo libro, mi sembra una lettura motivante da come l’hai descritto, e magari posso apprendere qualcosa 🤓! Anche chi ha imparato a vedere la realtà in modo meno grigio, spesso può ritrovarsi di nuovo a brancolare nel buio! Hai detto cose tutt’altro che banali, anzi importanti e assolutamente utili👏👏😃! Forte il personaggio di Nora Seed!

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    1. Grazie, sei gentilissima! Sì, la trama mi aveva incuriosita parecchio e devo dire che non mi ha deluso. A Nora viene offerta una nuova e inaspettata possibilità, l’ultima, dopo aver preso la terribile decisione di uccidersi. Si è parlato tantissimo di questo libro e siccome volevo leggere qualcosa di questo autore ho iniziato da qui. È stata una bella lettura, te la consiglio 😊

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  2. I libri sulla depressione non mi entusiasmano, mi deprimono. Anche perchè basta guardarsi intorno e di depressione ne trovi a bizzeffe. Ma ne hai parlato tanto bene di questo libro, che mi hai incuriosità Lo metterò fra quelli da leggere! Ciao!!! 🙂

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    1. Certo ti capisco. È più un libro sulla rinascita dalla depressione, con un tocco ‘fantastico’ (che è il motivo principale che mi ha spinta a leggerlo). Chissà se ci faranno un film in futuro, ce lo vedo. Ti auguro una splendida serata! (io pizza in spiaggia finalmente😇)

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